{"id":342,"date":"2017-05-13T01:28:27","date_gmt":"2017-05-12T23:28:27","guid":{"rendered":"http:\/\/workinprogress.miloleoelia.com\/?page_id=342"},"modified":"2018-03-26T19:25:41","modified_gmt":"2018-03-26T17:25:41","slug":"rassegna-2016","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/index.php\/rassegna-2016\/","title":{"rendered":"Rassegna 2016"},"content":{"rendered":"<p><strong>Palazzo Marino in Musica<\/strong><\/p>\n<p><strong>V Edizione, stagione 2016<\/strong><\/p>\n<h2>\u201cCon lo sguardo di Schumann\u201d<\/h2>\n<p>29 maggio \u2013 13 novembre 2016<\/p>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-6\">\n<p>Seguendo \u201clo sguardo di Schumann\u201d, la quinta edizione di Palazzo Marino in Musica ha intrapreso un appassionante viaggio nella musica dell\u2019Ottocento tedesco; attraverso gli occhi di Robert Schumann, con la sua sensibilit\u00e0 e la sua struggente delicatezza, i sei concerti hanno raccontato di un mondo musicale intimo e profondo: quello romantico.<\/p>\n<p>Accogliendo l\u2019eredit\u00e0 di Beethoven, Hegel e Goethe, si aprono le porte a un nuovo mondo artistico, per Schumann rivoluzionario. \u00c8 un nuovo ascolto della natura, dei moti dell\u2019animo, un impulso interiore e spirituale, in cui compositori come Mendelssohn, Brahms, Mahler e lo stesso Schumann, fanno rientrare nei limiti formali e stilistici del periodo Classico le proprie emozioni. Seguendo le insondabili profondit\u00e0 del proprio sentire, sperimentano nuovi accostamenti, esplorano sonorit\u00e0 nuove in cui ogni nota diventa essenziale.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come la pittura romantica, con la sua tensione metafisica verso la dissoluzione dell\u2019io in una natura pura, commovente nella sua grandezza e mistero, aspira all\u2019assoluto, cos\u00ec il linguaggio della musica cela l\u2019espressione pi\u00f9 autentica dell\u2019uomo, svela i pi\u00f9 intrinseci segreti del mondo e riesce a comunicare l\u2019inesprimibile. Pensava Wackenroder che la musica fosse superiore a tutte le arti per capacit\u00e0 espressiva poich\u00e9 non ha bisogno della mediazione dell\u2019intelletto, e Hoffmann scriveva che \u201c\u00e8 la pi\u00f9 romantica tra le arti: quasi si potrebbe dire che essa sola \u00e8 veramente romantica, perch\u00e9 solo l\u2019infinito \u00e8 la sua intenzione.\u201d<\/p>\n<p>Sei concerti hanno accompagnato \u201clo sguardo di Schumann\u201d che \u00e8 quello di un poeta, dal talento sensibile, colui che pi\u00f9 di ogni altro credeva nel legame tra vita e arte come anelito all\u2019infinito, che fece sua la tensione spirituale del Romanticismo verso un\u2019ideale di libert\u00e0. Percependone profondamente lo spirito, lo descrisse con parole e musica diventando la voce critica di quella giovent\u00f9 ribelle che si faceva strada nelle case della nascente borghesia. Lui, pi\u00f9 di ogni altro musicista del suo tempo, univa la composizione alla sua profonda sensibilit\u00e0 di critico musicale, nella quale la poesia diventava con la musica punto di convergenza di tutte le arti. L\u2019alto valore letterario della sua vita diventa cos\u00ec come la cresta di quelle montagne di Friedrich o di Lange, da cui si scorge l\u2019alba e il tramonto della musica Romantica.<\/p>\n<p>La sua vita con Clara e il loro amore rappresentano uno dei pi\u00f9 significativi momenti del Romanticismo tedesco: attraverso i loro \u201cocchi\u201d ha preso vita un percorso nella storia della musica da Bach, grande e imprescindibile Maestro, ai compositori romantici, fino a gettare uno sguardo al di l\u00e0 delle Alpi, all\u2019opera italiana.<\/p>\n<p>I concerti sono stati allo stesso tempo un percorso a s\u00e9 stante che ha raccontato, ognuno, un capitolo della musica dell\u2019Ottocento, sviluppato e interpretato dagli esecutori con originalit\u00e0 e personalit\u00e0 proprie. Si sono esibiti i migliori talenti delle pi\u00f9 prestigiose scuole musicali di Milano: gli allievi del soprano Stelia Doz del Dipartimento di Musica vocale da camera del <strong>Conservatorio di Musica \u201cG. Verdi\u201d di Milano<\/strong>; i pi\u00f9 promettenti allievi della <strong>Scuola Musicale di Milano<\/strong> e della <strong>Civica Scuola di Musica Claudio Abbado \u2013 Fondazione Milano<\/strong>. Altri tre concerti hanno visto esibirsi musicisti affermati e di grande notoriet\u00e0: il violoncellista <strong>Luca Colardo<\/strong> e il <strong>Quartetto Farnese<\/strong>, nato in seno alla Filarmonica Arturo Toscanini. Di spicco il duo di <strong>Tatiana Larionova<\/strong> e <strong>Davide Cabassi<\/strong>, che hanno eseguito a quattro mani le composizioni di Clara e Robert.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-6\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Locandina.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"img-responsive aligncenter wp-image-352 size-full\" src=\"http:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Locandina.jpg\" alt=\"\" width=\"842\" height=\"1190\" srcset=\"https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Locandina.jpg 842w, https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Locandina-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Locandina-768x1085.jpg 768w, https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Locandina-725x1024.jpg 725w\" sizes=\"(max-width: 842px) 100vw, 842px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/12-1-e1495205233545.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"img-responsive aligncenter wp-image-473 size-full\" src=\"http:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/12-1-e1495205233545.jpg\" alt=\"Immagini soggette a copyright \u00a9Luisa Mizzoni \" width=\"960\" height=\"508\" srcset=\"https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/12-1-e1495205233545.jpg 960w, https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/12-1-e1495205233545-300x159.jpg 300w, https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/12-1-e1495205233545-768x406.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-6\">\n<p>Domenica 29 maggio 2016<\/p>\n<p><strong><em>Gli amici stimati.<\/em><\/strong> <strong>La vicinanza di Schumann a Mendelssohn e Brahms e la reciproca influenza.<\/strong><br \/>\n<strong>Civica Scuola di Musica Claudio Abbado \u2013 Fondazione Milano<\/strong><\/p>\n<p>Il desiderio dei musicisti di incontrarsi e ascoltarsi tra loro, insieme alla volont\u00e0 della classe borghese di aprire propri spazi d\u2019arte, d\u00e0 vita a quella Hausmusik, nella quale la musica da camera riflette i valori di una trasformazione del mondo. \u00c8 Clara che a Lipsia e D\u00fcsseldorf organizza serate aperte a musicisti, scrittori, poeti, per fare e parlare di musica. Mendelssohn, di un anno pi\u00f9 anziano di Robert, e Brahms, di tutti il pi\u00f9 giovane, sono di casa nel salotto degli Schumann. Amati e ammirati, nella loro diversit\u00e0, si ritrovavano e ritrovavano se stessi suonando e condividendo con Clara e Robert sogni, ispirazioni e ambizioni in uno scambio reciproco.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Sara Pantalei<\/strong>, pianoforte<br \/>\n<strong>Pietro Dipilato<\/strong>, pianoforte<br \/>\n<strong>Lorenzo Baldasso<\/strong>, clarinetto<br \/>\n<strong>Alessandro Viggiano<\/strong>, pianoforte<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-6\">\n<p>Domenica 26 giugno 2016<\/p>\n<p><strong> <em>Des Knaben Wunderhorn.<\/em><\/strong> <strong>La profonda relazione del Lied tedesco con la poesia.<\/strong><br \/>\n<strong>Conservatorio G. Verdi di Milano<\/strong><\/p>\n<p>Per i pensatori romantici la vera essenza della musica era il <em>Tondichtugn<\/em>, poesia fatta a suono. I testi dei Lieder, Il corno meraviglioso del fanciullo &#8211; Des Knaben Wunderhorn, parlano di amore, nostalgia, sogni, guerra: queste le voci del Romanticismo tedesco &#8211; per qualcuno l\u2019unico, autentico, Romanticismo &#8211; che risuonano da secoli nel canto popolare. Non c\u2019\u00e8 compositore tedesco dell\u2019Ottocento che non li abbia messi in musica: poesie che raccontano corteggiamenti amorosi, scherzi e screzi di innamorati ma anche di tamburini che vanno a morire, di fanciulle sognatrici, in un\u2019ambientazione ora arcaica ora fiabesca, dove non mancano echi della guerra dei trent\u2019anni e la natura emerge, pi\u00f9 matrigna che madre.<\/p>\n<p>Le elaborazioni strumentali sono state realizzate dagli studenti di composizione del Conservatorio di Milano.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Mariachiara Cavinato<\/strong>, Sofia Nagast, Monica Sarti soprani<br \/>\n<strong>Vittoria Vimercati<\/strong> mezzosoprano<br \/>\n<strong>Niccol\u00f2 Scaccabarozzi<\/strong> baritono<br \/>\n<strong>Maxine Rizzotto<\/strong>, Jihye Han pianoforte<br \/>\n<strong>Azzurra Steri<\/strong>, Xinqi Cheng direttori<br \/>\n<strong>Ensemble strumentale del conservatorio Giuseppe Verdi<\/strong><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-6\">\n<p>Domenica 31 luglio 2016<\/p>\n<p><strong><em>Le radici.<\/em><\/strong> <strong>Bach, il Maestro.<\/strong><br \/>\n<strong>Luca Colardo<\/strong><\/p>\n<p>Ogni Paese ha il proprio \u201cpadre\u201d in fatto di musica. Quando nel 1829 il ventenne Mendelssohn dirige a Berlino una versione ridotta della Passione secondo Matteo di Bach, ottant\u2019anni dopo la sua morte, forse non immaginava che da quel momento non ci sarebbe stato compositore del XIX secolo, soprattutto tedesco, che non avrebbe sentito l\u2019influenza di Bach come fonte dalla quale attingere per la propria musica. Schumann compreso, autore di accompagnamenti pianistici delle Sonate e Partite per violino e delle Suite per violoncello solo.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-6\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/13737652_995331157230942_6604998262476810775_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"img-responsive aligncenter wp-image-441 size-full\" src=\"http:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/13737652_995331157230942_6604998262476810775_o.jpg\" alt=\"Immagini soggette a copyright \u00a9Luisa Mizzoni \" width=\"2048\" height=\"1365\" srcset=\"https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/13737652_995331157230942_6604998262476810775_o.jpg 2048w, https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/13737652_995331157230942_6604998262476810775_o-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/13737652_995331157230942_6604998262476810775_o-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/13737652_995331157230942_6604998262476810775_o-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-6\">\n<a href=\"http:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LUC1257.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"img-responsive aligncenter wp-image-348 size-full\" src=\"http:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LUC1257.jpg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1367\" srcset=\"https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LUC1257.jpg 2048w, https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LUC1257-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LUC1257-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/LUC1257-1024x684.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/a><br \/>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-6\">\n<p>Domenica 25 settembre 2016<\/p>\n<p><em><strong>Das Heimatland.<\/strong><\/em> <strong>Lo spirito musicale della propria terra.<\/strong><br \/>\n<strong>Quartetto Farnese<\/strong><\/p>\n<p>Dall\u2019Ottocento in poi \u00e8 in vigore un primato che nessuno ha osato mettere in discussione: quello del quartetto d\u2019archi, al quale casa Schumann dedica le cosiddette mattinate quartettistiche: concerti privati per l\u2019esecuzione di musiche da camera proprie e del repertorio nazionale, considerato il pi\u00f9 prestigioso della letteratura musicale contemporanea, grazie ad Haydn, Mozart e soprattutto Beethoven. E\u2019 in questo contesto che tra il 1839 e il 1842 Schumann compone i suoi tre <em>Quartetti op. 41<\/em>, ai quali guarderanno compositori tedeschi non per nascita ma per formazione; come il ceco Smetana che valorizza melodie e ritmi della musica popolare, trattati in maniera particolarmente raffinata.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong>Daniele Ruzza<\/strong>, <strong>Caterina Demetz<\/strong> violini<br \/>\n<strong>Behrang Rassekhi<\/strong>, viola<br \/>\n<strong>Maria Cristina Mazza<\/strong>, violoncello<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-6\">\n<p>Domenica 30 ottobre 2016<\/p>\n<p><strong><em>Robert e Clara.<\/em> Nell&#8217;intimit\u00e0 di casa Schumann.<\/strong><br \/>\n<strong>Duo pianistico Davide Cabassi- Tatiana Larionova<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019amore tra Robert e Clara fu tra i pi\u00f9 intensi e appassionati del Romanticismo, non privo di tormenti e lacerazioni. Le loro vite erano intrecciate in una connubio indissolubile. La coppia suonava a quattro mani alla presenza di amici, anche se lui, marito di una pianista tra le pi\u00f9 acclamate del tempo, nel tentativo di diventare un virtuoso del pianoforte, a ventidue anni compromise irrimediabilmente un dito della mano destra. Cos\u00ec la composizione prese sempre pi\u00f9 spazio nella vita di Robert e divenne occasione per celebrare il suo amore per Clara.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Domenica 13 novembre 2016<\/p>\n<p><strong><em>Per contro, l&#8217;Italia.<\/em> I grandi compositori italiani amati e avversati dai giovani romantici.<\/strong><br \/>\n<strong>Scuola Musicale di Milano<\/strong><\/p>\n<p>Dall\u2019altra parte delle Alpi il bel canto spopolava in tutti i teatri europei. I compositori \u201calla moda\u201d come Bellini, Donizetti e Rossini suscitavano tuttavia ben poco interesse al compositore tedesco. Cos\u00ec Schumann commentava il programma inaugurale della stagione concertistica 1840-1841 a Lipsia: \u00abSe \u00e8 vero che purtroppo non godiamo di un\u2019eccessiva ricchezza di brani vocali da camera di autori tedeschi ne abbiamo comunque abbastanza per fare del tutto a meno di arie italiane\u00bb. L\u2019opera italiana, spensierata e leggera, godeva dunque di scarsa considerazione in casa Schumann; ad eccezione di Bellini, molto amato da Clara, e del virtuoso Paganini, per il quale il compositore tedesco sub\u00ec una vera e propria folgorazione. E intanto un altro astro faceva capolino nel Bel paese: Verdi.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-6\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/davide-tatiana-colori.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"img-responsive aligncenter wp-image-474 size-full\" src=\"http:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/davide-tatiana-colori-e1495205978423.jpg\" alt=\"Immagini soggette a copyright \u00a9Luisa Mizzoni \" width=\"2322\" height=\"2763\" srcset=\"https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/davide-tatiana-colori-e1495205978423.jpg 2322w, https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/davide-tatiana-colori-e1495205978423-252x300.jpg 252w, https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/davide-tatiana-colori-e1495205978423-768x914.jpg 768w, https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/davide-tatiana-colori-e1495205978423-861x1024.jpg 861w\" sizes=\"(max-width: 2322px) 100vw, 2322px\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palazzo Marino in Musica V Edizione, stagione 2016 \u201cCon lo sguardo di Schumann\u201d 29 maggio \u2013 13 novembre 2016 &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false},"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/342"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=342"}],"version-history":[{"count":32,"href":"https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/342\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1073,"href":"https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/342\/revisions\/1073"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.palazzomarinoinmusica.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}