Controcanto | Stagione 2026 XV edizione

Fotografie d’autore

Confronti, riflessioni, controcanti: le arti in dialogo generano frutti. E così proseguiamo il nostro gioco d’azzardo, quello di abbinare fotografia e musica. Mai didascalico, ma emotivo e concettuale: la musica immagina, la foto illustra. Perché una foto ha una qualità misteriosa, ma al tempo stesso riesce a essere universale, così come la musica. Si aggiunge significato ad altro significato, creando un’interazione tra visioni. La mia ricerca non ha confini: la scelta pone sempre l’attenzione sul valore del percorso personale di ciascun fotografo, che si sviluppa sempre per fasi, esplorazioni ed esperimenti. Questi abbinamenti, decisi con il mio lavoro di curatela, generano quindi una piccola indagine nell’ambito delle fotografia contemporanea.

Maria Sabina Berra

 

 

 

 

Domenica 10 maggio | Il coraggio dello swing | Millenial’s Orchestra – Lorenzo Baldasso

© Bill Armstrong “Figures #79, 2004”

Non è un fantasma, è un nume tutelare la figura che appare sfumata nello sfondo. Sta lì a simboleggiare la cultura nera che è la radice profonda del jazz, nato all’inizio del XX secolo negli Stati Uniti dall’esperienza afroamericana. E siccome la fotografia è un “testo visivo” (come ha sintetizzato John Berger), l’immagine di Bill Armstrong può assumersi l’onere di illustrare questa musica rivoluzionaria delle origini e del presente. Uno scatto un po’ fantastico che, al di là delle interpretazioni univoche, assume anche un aspetto poetico nelle sfumature che eliminano i confini. Fa parte della serie Infinity – iniziata dal fotografo americano nel 1997 – che raccoglie scatti fuori fuoco realizzati con l’obiettivo puntato all’infinito. Con questa particolare tecnica i soggetti si smaterializzano, diventano evanescenti, si trasformano in forma e colore.

Bill Armstrong vive e lavora a New York. Nato a Montreal (Canada) nel 1952, dopo gli studi in Storia dell’Arte si dedica alla fotografia. Le sue foto fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private, tra cui Brooklyn Museum, Fogg Art Museum, Harvard University, Getty Center, Museum of the City of New York, Philadelphia Museum of Art, W. M. Hunt / Dancing Bear e Woodstock Center for Photography negli Stati Uniti; Victoria & Albert Museum e American Museum and Garden nel Regno Unito; Musée de la Bibliothèque Nationale de France a Parigi; Photo Elysée a Losanna; Musei Vaticani.

Le fotografie di Bill Armstrong sono disponibili a Milano presso Alessia Paladini Gallery in via Pietro Maroncelli, 11 – telefono: 3397124519 – mail: ap@alessiapaladinigallery.it

 

 

© Bill Armstrong “Figures #79, 2004″_Courtesy Alessia Paladini Gallery Milano