Domenica 8 Marzo 2026, ore 11.00 Austerlitz e il salotto. La rivoluzione del quartetto. Questo concerto traccia un percorso dal salotto settecentesco alla soglia del Romanticismo, un viaggio che riflette le profonde trasformazioni di un’epoca in bilico tra la classica armonia e nuove, tempestose passioni. Il Quartetto in La maggiore G213 di Luigi Boccherini ci consegna intatto il mondo del Settecento: le sue melodie cristalline, l’equilibrio delle forme, il dialogo raffinato tra gli strumenti parlano ancora il linguaggio della grazia e della misura. Con il Quartetto op. 59 n. 1 “Razumovsky” di Ludwig van Beethoven, il terreno comincia a tremare. Come un generale sul Quartetto Rilke L. Boccherini, Quartetto G213 in La maggiore L. van Beethoven, Quartetto op. 59 n. 1 “Razumovsky” in Fa maggiore
campo di battaglia, Beethoven dispiega le sue cellule tematiche in un assalto organizzato: le sue idee musicali si avvolgono, si scompongono, si rincorrono in un moto inarrestabile, fino alla riconquista finale, potente e trasfigurata.
Giulia Gambaro violino
Giada Visentin violino
Giulietta Bianca viola
Marina Pavani violoncello
Programma:
Allegro moderato / Minuetto. Allegro / Grave / Allegro giusto
Allegro / Allegretto vivace e sempre scherzando / Adagio molto e mesto / Allegro