Palazzo Marino in Musica è una rassegna di musica classica realizzata in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Comunale e organizzata da EquiVoci Musicali, che propone dal 2012 concerti gratuiti all’interno della splendida Sala Alessi di Palazzo Marino a Milano.

Aprendo Palazzo Marino a nuovo palco per la musica classica, la rassegna è diventata patrimonio culturale della città di Milano: in otto anni ha percorso un ampio repertorio, dalla musica antica a quella del Settecento e Ottocento, fino alla musica classica contemporanea, offrendo concerti di grande caratura. Ogni anno un tema specifico lega i concerti proposti, dando così vita a percorsi storico-musicali di largo respiro che raccontano differenti mondi artistici e culturali.

I concerti si tengono ogni prima domenica del mese e sono a ingresso gratuito con prenotazione.

 

Domenica 5 aprile si sarebbe dovuta inaugurare la seconda parte della stagione 2020, dedicata alla profonda relazione tra uomo, musica e natura. Un percorso di sei concerti, da aprile a novembre, che esplora, attraverso la musica, il tema, quanto mai attuale, del legame fra uomo e natura, costante fonte di ispirazione, specchio degli stati emozionali, ma anche metafora di un’ideale di armonia dell’essere con il creato. Il primo concerto è rinviato, ma speriamo di poter annunciare presto l’inaugurazione della nuova stagione e ci uniamo all’invito del Comune di Milano e di tutte le Istituzioni a rispettare le direttive emanate per uscire il prima possibile da questa terribile emergenza COVID-19.

Il tema della relazione tra uomo, pianeta e vita che abbiamo scelto per la IX edizione diventa ancor più attuale in questo momento drammatico, in cui c’è bisogno di un grande ripensamento globale. Con questa edizione vogliamo offrire uno strumento per esplorare, attraverso la musica, il mutamento della relazione dell’uomo con il pianeta che abita. La musica infatti da sempre racconta in maniera diretta gli stati d’animo e le aspettative, i sogni e le paure degli uomini. La capacità del suono di trasformare lo spazio psicofisico conduce l’ascoltatore a sentire il calore del sole mediterraneo, a vivere l’esperienza di chi ha attraversato mari e deserti, a percorrere ombrose e maestose foreste o ad avvertire il freddo inverno del nord e persino quello, interno, dell’anima. L’imitazione della natura in musica, infatti, non si limita a riprodurre suoni dal mare o canti degli uccelli ma porta a percepire gli stati d’animo, le dinamiche sontuose, le imprevedibili perturbazioni e i dolci ritmi della sera. Il suono, energia naturale grezza, viene plasmato, come una roccia scalfita dall’acqua, dal compositore-creatore che dalla stessa natura trae ispirazione. Descrivendo la natura in musica l’uomo apre una porta su sé stesso e sul suo tempo, una soglia emozionale ed estetica attraverso cui percepire il proprio rapporto con il mondo.

In queste settimane vi invitiamo a seguire la nostra pagina Facebook e il nostro profilo Instagram dove abbiamo deciso di condividere con voi pensieri di musicisti e artisti che ci raccontano la loro visione della relazione fra musica e natura.

ATTENZIONE: Si avvisa il gentile pubblico che a seguito del decreto della Presidenza del Consiglio del 1° aprile, il primo concerto di domenica 5 aprile è rinviato.