Domenica 7 ottobre 2018, ore 11.00

 

Sogni d’Oriente

 

Quartetto Indaco

 

 

Il rinomato Quartetto Indaco propone un programma che accosta il Quartetto per archi in sol minore op.10 di Claude Debussy, in cui il critico Kufferath ritrovava “caratteristiche orientali” ispirate gamelan dell’Isola di Giava che era giunto per la prima volta a Parigi nel 1889, al Quartetto per archi n.3 “Mishima” di Philip Glass, riduzione cameristica di alcuni brani orchestrali della colonna sonora del film di Paul Schrader Mishima. A Life in Four Chapters  sulla vita dello scrittore e poeta giapponese Yukio Mishima, presentato al 38° festival di Cannes.

A completare il programma, il Quartetto Indaco propone le sette Miniature di Padre Komitas, religioso e compositore armeno, ispirate alle musiche popolari della propria terra. Komitas Vardapet, considerato il “padre” della musica armena, le cui composizioni erano molto amate da Debussy, dedicò la vita a raccogliere, trascrivere e rielaborare antichi canti armeni, ma anche curdi, persiani e turchi. Le Miniature sono alcune delle rare composizioni di Komitas giunte fino a noi.

Con il quinto appuntamento della stagione 2018, la rassegna Palazzo Marino in Musica prosegue così nel racconto in musica delle suggestioni, commistioni e influenze reciproche tra le culture musicali d’Oriente e Occidente dal Settecento ad oggi.

Programma:

Claude Debussy (1862 – 1918)

Quartetto per archi in sol minore op.10

 

Philip Glass (1937)

Quartetto per archi n.3 “Mishima” 

1957 – Award Montage

November 25 – Ichigaya

1934 – Grandmother and Kimitake

1962 – Body Building

Blood Oath

Mishima/Closing

 

Padre Komitas (1869 – 1935)

Miniature per quartetto d’archi su temi popolari armeni 

Shogher Djan

Al Ayloughs

Khoumar

Vagharshapati Par

Kele-Kele

Kaqavi

Habrban

 

Quartetto Indaco

Eleonora Matsuno, violino

Jamiang Santi, violino

Francesca Turcato, viola

Cosimo Carovani, violoncello

 

Il Quartetto Indaco nasce presso la Scuola di Musica di Fiesole nel 2007 grazie all’impulso di Piero Farulli e Andrea Nannoni. Successivamente la formazione ha seguito masterclasses con diversi quartetti (Quartetto Artemis, Quartetto Brodsky, Quartetto Prometeo) e corsi di specializzazione tenuti da componenti dei maggiori quartetti del nostro tempo (Milan Skampa-Quartetto Smetana, Hatto Beyerle-Quartetto Alban Berg, Rainer Schmidt-Quartetto Hagen, Krzysztof Chorzelski-Quartetto Belcea).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attualmente il Quartetto Indaco sta frequentando il Master in Musica da Camera presso la Musikhochschule di Hannover, sotto la guida di Oliver Wille (Quartetto Kuss). È ospite di rassegne, festival e istituzioni musicali di prestigio in Italia e all’estero (tra cui il Palazzo del Quirinale a Roma, il festival “Aosta Classica”, “Festival dei due mondi” di Spoleto, “Festival della creatività di Firenze e di Prato”). Dal 2017 prende parte nel Progetto Le Dimore del Quartetto in collaborazione con ADSI e Associazione Piero Farulli.Finalista al prestigioso Concorso internazionale per quartetto d’archi “Premio Paolo Borciani 2017”, il Quartetto Indaco si è aggiudicato diversi premi nel corso della sua carriera, tra cui i concorsi internazionali “Premio Papini” ed “Enrica Cremonesi”. Nel 2014 ha ricevuto il premio speciale “Jeunesses Musicales” nell’ambito della X edizione del “Premio Paolo Borciani”. Numerose le collaborazioni con musicisti di fama internazionale, tra cui spiccano i pianisti Bruno Canino e Carlo Balzaretti, Davide Formisano, Paolo Beltramini e il violoncellista Valentin Erben, componente del Quartetto Alban Berg. Oltre ad affrontare il repertorio classico, il quartetto dedica attenzione anche alla musica contemporanea: il gruppo è vincitore del “Premio Giuseppe Scotese come miglior interprete durante la 53esima edizione del ‘Festival Nuova Consonanza’ di Roma; inoltre il Quartetto Indaco è ‘ensemble in residence’ presso l’’International HighScore Festival’ di Pavia dal 2010. La critica ha in diverse occasioni dimostrato un entusiastico apprezzamento per il gruppo. Il Ttela Newspaper (Svezia) descrive un’esecuzione del Quartetto con queste parole: “la loro performance è come uno stupefacente spettacolo di fuochi d’artificio, così brillante che i muri della sala a stento lo contenevano”; Il Giornale di Vicenza descrive il Quartetto come “compatto, pieno di smalto e di esuberanza, una vera rivelazione”.


 

Ingresso gratuito con prenotazione

Per motivi di sicurezza, al momento dell’ingresso a Palazzo Marino, è obbligatorio mostrare un documento di riconoscimento.

80 biglietti gratuiti potranno essere riservati online a partire dalle 14.00 di giovedì 4 ottobre.

40 biglietti gratuiti saranno disponibili presso InfoMilano – Ufficio Informazioni Turistiche a partire dalle ore 14.00 di giovedì 4 ottobre. Per ritirare i biglietti cartacei è necessario comunicare il proprio nominativo e quello del proprio accompagnatore. Sarà possibile ritirare fino a due biglietti a persona.

InfoMilano – Ufficio Informazioni Turistiche

Galleria Vittorio Emanuele angolo Piazza della Scala

Tel. 02 88 45 55 55. Orari d’apertura: lunedì – venerdì 9.00-19.00; sabato: 9.00-18.00.

I biglietti, online e cartacei, non potranno essere ceduti a terzi.

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