Palazzo Marino in Musica

IX Edizione / Stagione 2020

 

De Naturae Sonis

Quest’anno il fil rouge dei concerti proposti da giugno a novembre sarà la natura, costante fonte di ispirazione nella storia della musica, specchio degli stati emozionali, ma anche metafora di un’ideale di armonia dell’essere con il creato: una nuova stagione di sei concerti dedicati alla profonda, intima e sfaccettata relazione tra uomo, musica e natura.

ATTENZIONE! A causa dell’emergenza Covid-19 i concerti saranno eseguiti a porte chiuse ma saranno visibili gratuitamente in diretta streaming da Sala Alessi la domenica mattina alle ore 11.00 sul canale Youtube di Palazzo Marino in Musica e i canali Facebook di Palazzo Marino in Musica ed EquiVoci Musicali.

Domenica 7 giugno 2020

Ensemble FiloBarocco

Lo splendore del giardino barocco

LEnsemble filoBarocco ci delizierà con il concerto Lo splendore del giardino barocco tra le note di Marco Uccellini, Heinrich Franz von Biber e Antonio Vivaldi, di cui verrà eseguito il celebre Concerto in re maggiore per flauto traverso, archi e basso continuo “Il gardellino”, op. 10 n. 3, RV 428.

L’estetica barocca amava comporre partendo dai suoni più affascinanti della natura o imitare, attraverso la musica, fenomeni atmosferici e naturali, così come il canto degli uccelli dei giardini: nacque così la famosa musica a programma che Antonio Vivaldi svilupperà largamente facendo scuola.

Maria Luisa Montano, flauti dolci
Francesco Facchini, violino
Carlo Maria Paulesu, violoncello
Marco Baronchelli, arciliuto

Domenica 5 Luglio 2020

Ensemble Terra Mater

Il viaggio del sole

Il progetto dell’Ensemble Terra Mater nasce come un racconto, intessuto dalle labbra esperte della musica, sul fascino e la suggestione delle tradizioni musicali della regione mediterranea.

Un concerto che percorre un itinerario ideale dall’Anatolia – luogo da cui nell’antichità si pensava sorgesse il Sole (la parola greca “Anatolé” significava proprio il sorgere del giorno), attraverso tutto il Mediterraneo, per arrivare infine alle terre d’Occidente che affacciate sull’Oceano, fino al XVI secolo rappresentavano il confine estremo di ogni mappamondo antico. Il programma presenterà una scaletta originale in cui confluiranno brani attinti dalla musica popolare, antica e dai repertori di tradizione orale delle diverse culture mediterranee.

Angela Centanin voce
Irene Benciolini violino, viola, santur
Francesco Trespidi duff, darbouka, riq, musette, kaval, bansuri, low whistle, flauti dolci
Nicola Benetti fisarmonica, chitarra classica, setar, kantele, duff, darbouka

Domenica 2 Agosto 2020

Fulvio Luciani, violino

L’universo arboreo nel suono del violino

Il concerto valorizza gli alberi attraverso la musica e la narrazione. Anche la scelta dei compositori rivela una connessione profonda con il mondo naturale: verranno eseguiti lavori di Franco Piersanti, allievo e assistente di Nino Rota, autore di celebri musiche da film, vincitore di tre David di Donatello e svariati altri premi, che ha composto proprio per Fulvio Luciani la versione per violino delle sue musiche per Il segreto del bosco vecchio di Ermanno Olmi. Per collocare ogni singolo pezzo verrà raccontata anche la trama del romanzo di Dino Buzzati da cui il film è tratto.

In programma anche Presto, da boschi e prati di Fabio Vacchi e dalla colonna sonora del film di Olmi Il Mestiere delle Armi.

 

Domenica 6 Settembre 2020

Duo Andrea Favalessa e Maria Semeraro

Sentieri ai confini della notte

Il duo Favalessa-Semeraro ha scelto un periodo storico definito, gli anni dal 1910 al 1941, particolarmente ricco di suggestioni “notturne” per violoncello e pianoforte. La notte nella Sonata per violoncello e pianoforte di Debussy, capolavoro della maturità compositiva e cameristica, è presente nel richiamo originario, poi trasformato in una estetica simbolista, dal Pierrot faché avec la lune di Watteau. L’elemento naturale è evocato dalle infinite possibilità timbriche e tecniche degli strumenti: pizzicati, glissandi, effetti sonori al ponticello per il violoncello, giustapposizione di accordi e movimenti vorticosi per il pianoforte.

Con Louange à l’Eternité de Jésus di Messiaen il tema della notte viene reinterpretato a livello di buio storico: il Quatuor pour la fin du temps da cui è tratto, è scritto durante la prigionia nel campo di concentramento di Gorlizt tra il 1939 e il 1940.  Infine il programma declinerà la notte come momento di abbandono onirico della fantasia, con I Nottambuli di Mario Castelnuovo- Tedesco, e di abbandono nella danza, in Notturno e Tarantella di Alfredo Casella.

 

Andrea Favalessa, violoncello
Maria Semeraro, pianoforte

Domenica 4 Ottobre 2020

Martina Consonni, pianoforte

Il paesaggio interiore

Un recital interamente chopiniano che ricalca i temi chiave dell’ottocento romantico quali l’amor di patria, il sogno, il sentimento ma in particolar modo la nuova concezione della natura, che viene esaltata nei suoi aspetti più spontanei. Numerosi i richiami a meravigliosi paesaggi e elementi naturali, ora calmi e distesi, ora irruenti e agitati. Questo dualismo calma-agitazione tipico di Chopin sarà proprio il fil rouge del programma.

Il concerto inizierà con un viaggio nella letteratura romantica attraverso le prime due Ballate, componimenti di grande spessore emotivo e pianistico. Proseguirà con un insieme di studi dal carattere virtuosistico ma densi di dolcissime e sognanti melodie. Vi sarà poi una parte più calma e introspettiva con i due notturni che rappresentano il profondo legame di Chopin con la sua terra e la tristezza nonché fragilità che caratterizzano gran parte della sua vita, per concludere poi con due brani energici e virtuosistici come il Valzer in la bemolle maggiore e il celebre Scherzo n. 2.

 

Domenica 1 Novembre 2020

Allievi del Conservatorio G. Verdi di Milano

Vom Winter bis zum Frühling (Dall’Inverno  alla Primavera)

I Lieder romantici sono la risposta a quell’anelito di infinito che mancava all’uomo greco. Il poeta sentimentale tende a un’ideale che non può mai compiutamente risolversi nella perfezione e per questo ha un rapporto infinito con la natura: è un Wanderer.

Gli Allievi del Conservatorio G. Verdi di Milano accompagnano il pubblico Vom Winter bis zum Frühling (Dall’Inverno  alla Primavera) partendo dalle fredde atmosfere dei Winterreise di Schubert e passando per i Liederkreis Op.24 di Schumann per arrivare ad alcune delle Acht Gedichte aus “Letzte Blätter“ Op.10 di Strauss. Un vero percorso che racconta in musica lo sbocciare della primavera dopo i geli e i ghiacci invernali.