Domenica 3 novembre 2019, ore 11.00

Tasso, il poeta-principe della poesia in musica

Accademia d’Arcadia

 

Molteplici sono le connessioni del Tasso (1544 – 1595) con la musica: autore prediletto di molti compositori della “seconda pratica” (compreso Monteverdi), fu egli stesso appassionato commentatore del rapporto fra parola e musica, rapporto al quale guardava studiando la perfezione dello stile dei classici antichi.

Nel suo dialogo “La cavalletta”, trattato di arte poetica in quanto “arte musicale”, si svela la sue particolare sensibilità al rapporto tra parola poetica, melodia, e canto, e la ricerca tassiana di rifarsi all’antichità greca: un’epoca nella quale la musica consisteva nella realizzazione sonora artisticamente controllata della poesia, e grande importanza era data alla retorica. Tasso stesso definiva la sua poesia “finzione retorica posta in musica”.

Nella Cavalletta, Tasso si rivolge infine a “eccellenti maestri di musica eccellente”: Striggio, Wert e Luzzaschi, affinché riconducano la musica al modo “magnifico, costante e grave” degli antichi.

Gli argomenti del Tasso non erano affatto estranei ai musicisti suoi contemporanei, i quali ambivano raggiungere proprio i risultati descritti dal Tasso, spesso ricorrendo ai suoi stessi testi.

 

 

Programma

Luzzasco Luzzaschi (Ferrara, 1545 –1607)

Luca Marenzio (Coccaglio, 1554 – Roma, 1599)

Giaches De Wert (Gand, 1535 – Mantova, 1596)

Carlo Gesualdo (Venosa, 1566 – Gesualdo, 1613)

Luzzasco Luzzaschi

Giaches De Wert

Carlo Gesualdo

Luca Marenzio

Sigismondo d’India (Palermo, 1582 circa – Modena, 19 aprile 1629)

Antonio Il Verso (Piazza Armerina, 1560 circa – Palermo, 1621)

Sigismondo d’India

Claudio Monteverdi (Cremona, 1567– Venezia, 1643)

Domenico Mazzocchi (Civita Castellana, 1592 batt. – Roma, 1665)

Salomone Rossi (Mantova, 1570 circa – Mantova, 1630)

Claudio Monteverdi

Ensemble vocale

Accademia d’Arcadia

Laura Martinez Boj, cantus

Maria Chiara Gallo, cantus

Maximiliano Baños, altus

Massimo Altieri, tenor

Riccardo Pisani, tenor

Renato Cadel, bassus
Matteo Bellotto, bassus

 

Giovanni Bellini, tiorba

 

Alessandra Rossi Lürig, direzione

 

L’ensemble vocale Accademia d’Arcadia è stato creato nel 2018 per affiancare il già affermato gruppo strumentale omonimo, e i suoi membri sono stati selezionati tramite audizioni internazionali fra numerosi candidati, tutti sotto i 35 anni di età.

La peculiarità del gruppo è quella di dedicarsi prevalentemente al Seicento italiano: particolare cura viene dedicata all’aspetto testuale e declamatorio del primo barocco e alle sue numerose sfumature interpretative.

L’Ensemble ha dedicato il suo primo progetto musicale ai mottetti di Alessandro Grandi, registrandone una silloge per l’etichetta Arcana|Outhere.
Uscito nel luglio del 2019, il CD ha già ottenuto eccellenti critiche e premi dalla stampa nazionale e internazionale. Durante i mesi da giugno a ottobre, Accademia d’Arcadia ha svolto la sua prima tournée presentando il programma dedicato a Grandi in più di dieci rassegne in tutta Italia.

Con questo concerto, Accademia d’Arcadia è felice di iniziare una nuova ricerca e un nuovo programma dalle molteplici sfide musicali e letterarie.

 

Alessandra Rossi Lürig ha completato gli studi di pianoforte, composizione, direzione di coro e musicologia presso il Conservatorio di Milano, l’École Normale de Musique di Parigi, il Conservatoire Royal di Bruxelles e l’Université Libre di Bruxelles.
Dal 2007 si dedica attivamente alla ricerca musicologica e al recupero e pubblicazione di inediti italiani del Seicento e Settecento e ricopre il ruolo di Direttore Artistico presso la Fondazione Arcadia di Milano, di cui cura anche la collana “Musiche italiane del Settecento” (in collaborazione con la Società Italiana di Musicologia), L.I.M. editore.
Ha fondato, sempre in seno alla Fondazione, il gruppo strumentale Accademia d’Arcadia di cui è direttore e con cui ha partecipato a numerosi Festival e rassegne di Musica Antica in Italia e all’estero.
Con Accademia d’Arcadia ha inoltre ideato progetti musicali innovativi che coniugano musica antica dal vivo e video art, in collaborazione con giovani registi e collettivi teatrali italiani.
Si tratta del progetto “Et manchi pietà”, dedicato a Artemisia Gentileschi e le musiche del suo tempo, realizzato con Anagoor (Leone d’Argento Biennale di Venezia-Teatro 2018), presentato nei più prestigiosi Festival italiani (recentemente al Festival di Stresa con la soprano Roberta Invernizzi) e del progetto “Galileo”, realizzato in collaborazione con il regista Gianmaria Sortino.
Nel 2018 ha fondato un giovane ensemble vocale dal medesimo nome con il quale ha avviato un progetto dedicato al compositore Alessandro Grandi (1590 -1630), registrando il CD “Celesti fiori” per Arcana|Outhere.
Con il gruppo strumentale ha invece registrato, per l’etichetta Brilliant Classics, la prima edizione mondiale delle sinfonie dell’ultimo periodo creativo di G. B. Sammartini, e per l’etichetta Dynamic le musiche dello spettacolo “Et manchi pietà – Artemisia Gentileschi e le musiche del suo tempo”.

 


 

Ingresso gratuito con prenotazione

Per motivi di sicurezza, al momento dell’ingresso a Palazzo Marino, è obbligatorio mostrare un documento di riconoscimento.

80 biglietti gratuiti potranno essere riservati online sul sito www.palazzomarinoinmusica.it a partire dalle 10.00 di giovedì  31 ottobre.

40 biglietti saranno disponibili presso la biglietteria delle Gallerie d’Italia – Piazza Scala in Piazza della Scala 6, a partire dalle ore 10.00 di giovedì  31 ottobre. Sarà possibile ritirare fino a due biglietti a persona.

I biglietti, online e cartacei, non potranno essere ceduti a terzi.

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